Guida al consumatore

Scegliere un integratore in modo consapevole è semplice, se si sa cosa guardare. Ecco i punti essenziali.

Cosa sono gli integratori

Gli integratori alimentari sono prodotti destinati a integrare la comune dieta: forniscono nutrienti o altre sostanze con effetto nutritivo o fisiologico.

Come leggere l'etichetta

Biodisponibilità: quanto ne arriva davvero

Sull'etichetta trovate quanto ingrediente c'è nella capsula. Ma la domanda vera è un'altra: quanta parte di quella quantità l'organismo riesce ad assorbire e a usare. Questa quota si chiama biodisponibilità.

Detto semplice: se ne assorbite poco, il numero più alto in etichetta non serve a molto. Due prodotti possono dichiarare gli stessi milligrammi della stessa sostanza e comportarsi in modo diverso, perché cambia la forma in cui quella sostanza si presenta — e la forma decide quanta ne passa davvero.

Per questo, a volte, una quantità più bassa in una forma ben assorbita vale più di una quantità più alta in una forma qualsiasi. È il criterio con cui scegliamo i nostri ingredienti: magnesio bisglicinato invece di sali più comuni, folato già nella forma attiva, curcuma in fitosoma, Diosmina® micronizzata.

Perché gli ingredienti lavorano insieme

L'altro numero che si guarda spesso è la titolazione. Titolato vuol dire che di un estratto si conosce e si garantisce la percentuale di principio attivo: "80% silimarina" significa che in 100 mg di estratto ci sono 80 mg di silimarina. È un dato che serve, perché senza non si sa davvero cosa si sta prendendo.

Ma la titolazione più alta non fa automaticamente la formula migliore. Gli ingredienti non agiscono ciascuno per conto suo: spesso si sostengono a vicenda, e insieme rendono più di quanto renderebbero sommati. È quella che si chiama sinergia.

Un attivo può migliorare l'assorbimento di un altro, oppure due sostanze possono lavorare sullo stesso obiettivo da due direzioni diverse. In casi così una combinazione ben costruita conta più di un singolo ingrediente spinto al massimo della titolazione. È il motivo per cui, quando sviluppiamo una formula, guardiamo prima a come gli ingredienti stanno insieme e poi a quanto è alto il numero del singolo.

Perché i brevetti

Alcuni ingredienti che usiamo portano un nome registrato. Non è un vezzo commerciale: un ingrediente brevettato viene prodotto secondo un processo definito e controllato dall'azienda che detiene il brevetto, con specifiche costanti da un lotto all'altro e studi condotti proprio su quella forma. Sapete quindi non solo quale sostanza state assumendo, ma anche come è stata ottenuta.

Nelle nostre formule: Quatrefolic®, la forma attiva del folato (5-MTHF), e Curcuma Meriva® Fitosoma® di Indena®, entrambi in Nevralis; la Diosmina® micronizzata di Flebocare, dove è brevettato il processo di micronizzazione che riduce le particelle per favorirne l'assorbimento.

Formule pensate per tutti

Quando sviluppiamo una formula non guardiamo solo agli attivi, ma anche a chi la prenderà. Tutti i prodotti Stilo Lab sono senza glutine e senza lattosio, e le capsule sono vegetali: nessun ingrediente di origine animale.

Non è un dettaglio tecnico. Significa che la stessa formula va bene per chi convive con un'intolleranza, per chi ha scelto un'alimentazione vegetariana o vegana e per chi segue precetti religiosi che escludono ingredienti animali. Che sia per necessità o per scelta, nessuno deve cercare un'alternativa.

Come assumerli correttamente

Il ruolo del farmacista

Nessuna pagina web sostituisce il consiglio di un professionista che vi conosce. Per qualsiasi dubbio su prodotti, dosaggi o interazioni, il team della Farmacia Stilo è a disposizione: contattateci o passate in farmacia.